Utopia del software libero. Recensione

Utopia del software libero. Recensione

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Utopia del software libero. Dal Bricolage informatico alla reinvenzione del software libero, Sèbatien Broca, a cura di Giorgio Griziotti, Mimesis, 2018

Recensire questo libro è una grande sfida: il tema è complesso e variegato e, tra le tante suggestioni, quella che a me ha colpito di più e che forse verrà fuori in queste righe è l’analisi della libera circolazione delle informazioni. Read more

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220px-linuxday06Il 22 ottobre, esattamente una settimana fa, ho partecipato al mio primo Linux Day.

Sono utente Linux da quando lavoro per il Sistema Bibliotecario Vimercatese (e sono 15 anni!) che ha scelto da sempre di utilizzare sistemi operativi open source, prima Unix e poi Linux.

Sono arrivata a Linux un po’ per caso dunque. Le scuole che ho frequentato, i corsi che mi sono capitati negli anni, i computer che ho acquistato mi hanno sempre proposto di lavorare su Windows, non c’erano alternative e io, che non ero un’esperta, non mi ero fatta molte domande.

Poi nel 2001 l’incontro con il Pinguino e la convinzione che quello era un mondo che mi piaceva un sacco e che volevo farne parte. Chi ha utilizzato Linux in quegli anni si ricorda cosa significava, per utente non molto esperto, avere quel sistema operativo sul pc di casa: una volta per installare i driver di una stampante ho dovuto scaricarli da un sito che li descriveva in un alfabeto che nemmeno sono riuscita ad identificare e ci sono arrivata attraverso un forum in cui, in inglese, altri utenti descrivevano il mio stesso problema. Una gran fatica arrivarci, diversi giorni di studio per capirci qualcosa ma una gran soddisfazione finale!

Gli utenti Linux di quegli anni non si scoraggiavano, per noi non informatici andare a cercare le soluzioni alternative, passare le notti a leggere i forum degli esperti, chiedere aiuto alla community è stata una vera scuola di formazione. La cosa che mi ha sempre stupita era ed è ancora che, anche per utenti poco esperti come me, c’è sempre qualcuno disposto a darti una mano e a dedicarti un po’ del suo tempo.

Oggi le cose sono più semplici, ci sono bellissime distribuzioni Linux che si possono provare ed installare, i produttori spesso si preoccupano degli utenti come noi e in rete si trovano moltissimi materiali utili. Solo alcuni ostinati e poco aperti al mondo (anche Enti Pubblici ahimé) continuano a proporre software che girano esclusivamente su sistemi operativi proprietari.

Quest’anno al Linux Day ho portato anche un mio piccolo contributo: ho raccontato del movimento Coderdojo nella sala dei talk e ho spiegato ai ragazzi che partecipavano al dojo che cos’è Linux.

Ai ragazzi ho detto che Linux è un sistema operativo che è stato creato grazie alla collaborazione. Così come loro, durante un dojo, si confrontano per risolvere dei dubbi e migliorare i programmi, anche gli informatici che lavorano su Linux fanno lo stesso, solo che lo fanno molto più in grande, grazie ad internet!

Il contributo che ho portato al talk è questo:

Un ringraziamento speciale va agli organizzatori: il BrigX di Bernareggio, il ViGLug di Vignate e l’Istituto comprensivo di Bernareggio che ci ha ospitati nella scuola primaria di Villanova.

Naturalmente anche durante il talk si è formato un bel gruppo di persone pronto a collaborare, quindi non vedo l’ora di rivedere e risentire alcuni dei relatori perché ho già un po’ di progetti in mente!