Libri che divorano i lettori

Libri che divorano i lettori

poltrona-blu-marina-a-righe-in-cotone-per-bambini-pirate-1000-14-30-123604_1Erano mesi che aspettavo di leggere un libro della biblioteca dal curioso titolo “I libri che divorarono mio padre“, non sapevo nulla nè della trama nè dell’autore, ma da lettrice appassionata quale sono, non ho resistito a questa inversione di soggetto: non un lettore che divora libri, bensì libri che divorano un lettore!

Finalmente ieri è arrivato, dopo essere stato per mesi nelle case di altri lettori della biblioteca e forse chissà, aver divorato qualcuno!

Con me è successo di certo: ho iniziato a leggerlo ieri sera, 5 ore di sonno e poi di nuovo  lettura mattutina, dovevo finirlo, o meglio… Lui doveva finire me!

Protagonista e narratore è Elias Bonfin, un ragazzo di dodici anni, orfano di padre che, per il suo dodicesimo compleanno riceve dalla nonna un regalo molto speciale: l’accesso alla soffitta, o meglio alla biblioteca del padre e la rivelazione che Vivaldo Bonfin non è morto per infarto, come Elias ha finora creduto, bensì è stato divorato da un libro!

Cari lettori appassionati guardate qui e andate in brodo di giuggiole come è capitato a me:

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Questi sono alcuni degli autori custoditi nella biblioteca Bonfin!

Seguendo le avventure di Elias passerete da un libro all’altro (quindi chissà se seguirete davvero le avventure di Elias oppure se saranno le vostre…):

“Dove vuoi arrivare con questa storia?”

“Anche io posso, nonostante il tuo divieto, disobbedirti e salire le scale della soffitta verso la mia libertà. E non scendere mai più”

“Non ti permettere! E poi una cosa è vivere passando da un libro all’altro, ma come potresti vivere in una vecchia soffitta?”

“Semplice, passerei di libro in libro”.

Mia madre scrollò le spalle con un sospiro e se ne andò.

“I libri, uno accanto all’altro sullo scaffale sono universi paralleli” gridai verso il salone, ma non ottenni risposta.

In questo viaggio sono passata attraverso le pagine e i personaggi dei libri più belli che abbia mai letto, scoprendo alcune chicche sulle quali non mi ero mai soffermata perché, come dice Raskolnikov (eh sì, c’è anche lui!) ogni volta il lettore fa un’esperienza nuova, diversa, perché quando leggiamo un romanzo siamo come ciechi che devono descrivere un elefante: se tocchiamo solo la proboscide lo descriveremo come un seprente, se tocchiamo solo la zampa ci sembrerà una grossa colonna, se tocchiamo l’orecchio sembrerà un grosso ventaglio…

E poi nel libro si trovano anche citazioni di filosofi cinesi, poeti e pittori di cui conosco meno nel dettaglio le opere e le teorie ma che ormai sono diventati nuovi luoghi e derive verso cui andare.

Ma ora si è fatto tardi, il portale del mio universo parallelo mi aspetta, ho giusto un Cardellino che ha da dirmi qualcosa, chissà che non ci si veda tra un passaggio e un altro in questi meravigliosi universi!

 

afa091_16004d8540364c7a8e0e9d6fb508dfbb~mv2_d_2089_3165_s_2Titolo: I libri che divorarono mio padre

Autore: Alfonso Cruz

Editore: Lo Editions | Old Kids

Anno: 2017

Pagine: 119

Nota del tutto personale: caratteri grandi, grafica molto curata, carta utilizzata bellissima!

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